Salve, sono Elena, riprendo io in mano il blog dato che il vecchio autore non può più tenerlo per motivi di lavoro e studio, pensate che sta studiando medicina legale e per uno che è sensibile a queste cose penso che sia un pò difficile, ma credo in lui e penso che sicuramente ce la farà, e chissà magari tornerà a scrivere qui.
Come lui sono una persona che è affascinata da ciò che si nuove e parla nel silenzio, cosa noi sentiamo è nulla ma dentro questo potrebbe essere possibile che esistono tantissime cose.
Quante cose sfuggono ai nostri occhi? Eppure ci sono, questi per me sono gli spiriti.
Alcune delle storie, come quella di Villa Palagonia è mia, e anche quella dell’arco del padrenostro, di Bagheria. Conosco tantissima gente e tantissime storie, il mio paese bagheria vive nel silenzio, un silenzio che grida in ogni suo angolo e ti dice più di quanto si pensa.
Dovremmo un pò pensare a riflettere e imparare a sentire, per fare questo bisogna aprire il cuore, nel modo giusto, con l’aiuto di Dio e sempre dove e come è possibile farlo.
Perchè sono tornata a scrivere, bè a Bagheria dopo anni di vita frenetica la mia mente si è ricordata di una struttura antica di cui si parla. Si dice che questa è infestata dagli spiriti, credo che come le strutture degradate che la nostra amministrazione comunale abbandona al tempo, il problema non siano gli spiriti, ma l’indifferenza, lo sperpero, e l’abbandono. Come si è anche notato per Il palazzo Palermitano. Vi parlo della struttura scolastica ex Montagnola.
Io sono un’istruttrice di ginnastica artistica che non ha strutture per insegnare, e qui a Bagheria ci sono tre scuole abbandonate, penso che se si sfruttassero per creare attività per i giovani e altre cose potrebbero risolgere dalle polveri in cui si trovano, fantasmi o meno, almeno potremmo imparare a conviverci.
Tempo fa dei ragazzi hanno creato un video, lo sposto, qui è evidente il loro grido, si sente forte e penso che dovrebbero prenderlo in considerazione.
eccolo:
Perchè ne parlo proprio oggi?
Bè si dice che è una struttura infestata, è stata ricostruita più volte, io conosco le storie recenti che parlano di corpi rinvenuti nella zona, e di fatti accaduti in seguito, per esempio nel 2008.
Qui trovate l’articolo.
Dico io, se queste strutture venissero utilizzate la gente non andrebbe più a drogarsi o a rovinarsi in questi posti che sono pieni di storia.
Alle spalle di questa struttura, c’è un convento, antico e bellissimo, il montagnola allora era un collegio.
Torniamo alla mia domanda, il perchè ne parlo.
Un sogno, un sogno che s’incatena a periodi della mia vita agganciati a un fatto.
Ieri notte sognai di dover andare come tutte le mattine a un corso che sto frequentando, in compagnia di una ragazza, nel sogno una mia amica, ma che non ho mai visto fino a 5 minuti fa.
Ero con lei in auto, ci recavamo alla Montagnola, il corso in realtà si trova in tutt’altro posto, parcheggiavo l’auto di fronte all’antico e bellissimo muro inciso, dove sotto c’è una panchina di pietra, dove sicuramente in antichità aspettavano chi si recava al convento per qualcosa, molti dicono che lì sorgeva una ruota dove abbandonavano i bambini, e i religiosi che abitavano il luogo li prendevano ed educavano. E adesso c’è chi li ammazza…
Chiudiamo questa parentesi e torniamo al sogno, precorrevamo io e lei la stradina che porta a un cancello, intatto nel sogno, adesso non so, ci andai solo anni fa per fare un servizio per un sito di giornalisti, anni fa era arruginito e mal ridotto, comunque salivamo verso i piani superiori, ricordo che la scala all’inizio era intatta ma raggiunto il primo piano si iniziavano a vedere macerie e degrado.
Una volta entrati in un aula, sporca, degradata, col soffitto crollato e le porte incenerite, sbucavano dal muro dei bambini un gruppetto, mano nella mano, nel sogno mi accorsi che non erano vivi, come la ragazza che era al mio fianco.
Il terrore raggiunse il mio cuore, scappai verso il piano di sotto e mi ritrovai al corso dove i miei colleghi erano un pò troppo strani, provai nel sogno a raccontare l’accaduto ma non mi ascoltavano, pensai di essere anch’io uno spirito, era cone se non mi vedesse e si comportavano in modo strano, erano cupi.
Mi svegliai.
Questa mattina un mio collega di corso mi raccontò che in antichità il montagnola una volta incendiato, e ricostruito dopo, fu la tomba di molti bambini, morti bruciati in quel posto.
Indagherò…
La ragazza che era con me in sogno, era un’amica di una mia ex compagna di corso che andava al montagnola, morta in un incidente stradale più di dieci anni fa.
Quando accadono queste cose, penso proprio che è un grido in quel silenzio, loro di attenzione, e quando cercano attenzione, bisogn pregare a Dio per le loro anime.
Lei, la struttura continua a osservare dall’alto Bagheria, nel suo silenzio grida aiuto, ma nessuno l’ascolta.
Grazie per la lettura.





